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Bilancio di Roma bocciato: formarsi per evitare che accada di nuovo

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Bilancio di Roma bocciato? Tutto vero! E’ notizia di poche settimane fa, infatti, che l’organismo di revisione economica e finanziaria abbia detto no al bilancio consolidato del Campidoglio, molto porbabilmente perché al suo interno erano riportati anche i conti in rosso di Atac e Ama. Secondo l’opinione dell’Oref “le risultanze esposte nel documento non rappresentano in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica di Roma Capitale”. Non ne sarà stata felice il Sindaco Virginia Raggi che ha risposto attraverso un comunicato del Movimento Cinque Stelle che testualmente dice: “Il Presidente dell’Oref è indagata per bancarotta, la sua è stata una decisione politica”. A prescindere da dove sia la verità, non è di certo una situazione piacevole per i cittadini della città eterna ma neanche una situazione nuova. Voi potreste cambiare questo storico trend negativo. Come? Cercando di avere una formazione economica moderna che vi renda presto professionisti in grado di gestire con successo certi macro-problemi. Laurearsi in Economia con Unicusano vuol dire, infatti, questo e molto più. Vuol dire che acquisirete competenze moderne e internazionali in gardo di farvi essere “diversi” dal passato ma anche dai vostri colleghi presenti. Volete saperne di più? Per la vostra gioia (e forse anche per quella dei futuri cittadini capitolini), ecco una guida sull’offerta didattica in Economia dell’università Niccolò Cusano. Affinché i bilanci non ci siano più nemici. Fatene un buon uso.

Non è una novità, ci siamo abituati ma è notizia ufficiale che il bilancio di Roma è stato bocciato dall’Oref, organismo di revisione economica e finanziaria. Il rosso cronico di Atac e Ama non hanno di certo aiutato ma si tratta anche e soprattutto di zone grigie che si prestano al gioco della politica. O almeno la pensa così l’assessore competente, Gianni Lemmetti, che risponde alla bocciatura con queste parole:

“L’amministrazione non si farà fermare da chi approfitta del suo ruolo tecnico per esprimere giudizi politici che non gli competono. Il bilancio consolidato è costruito in maniera corretta, grazie a un grande lavoro svolto dalla ragioneria comunale, e fotografa in modo veritiero la situazione economica-finanziaria di Roma Capitale e delle sue partecipate. Una situazione che tra l’altro ereditiamo da un passato fatto di debiti e ruberie. Per questo lo abbiamo approvato e non consentiremo che venga ostacolato il percorso di un amministrazione che, dopo decenni, ha ristabilito la legalità nei conti di questa città”.

Non ci sta neanche il ragioniere generale Luigi Botteghi che dichiara: “Ritengo non giustificabile il giudizio finale a cui è pervenuto il collegio dei revisori contabili. L’assemblea capitolina ha approvato il rendiconto 2016 e le risultanze sono riportate nel bilancio consolidato che è una rappresentazione dei valori già deliberati da questa assemblea che devono essere integrati, consolidati con le società”.

D’altronde ogni azione pubblica, spesso, ne nasconde una privata. Ecco perché Paolo Ferrara, in rappresentanza del Movimento Cinque Stelle ma anche a difesa dell’operato della sua sidaca Virginia Raggi, sfodera la spada e passa all’attacco con questa dichirazione:

“Secondo notizie stampa non smentite la presidente dell’Oref è indagata a Rieti per reati pesanti come la bancarotta fraudolenta. Non si vuole pensar male ma il sospetto che l’Oref approfitti del suo compito per fare politica è legittimo. Soprattutto perché per mesi abbiamo cercato di costruire un rapporto di corretta collaborazione istituzionale con l’Organismo di revisione”.

Comunque la vediate voi, questa storia s’è conclusa con l’Assemblea capitolina che, alla fine, ha approvato a maggioranza il primo bilancio consolidato di gruppo che include anche i conti di Atac e Ama. Con l’abbattimento di emendamenti e odg presentati da Fdi, il tutto è stato fatto nei tempi prefissati. A voi però tutto questo deve insegnare tanto. In che senso?

Nella capitale, ma nell’Italia più in generale, c’è bisogno di nuovi professionisti dell’Economia e voi potreste essere uno di quelli. Per non far mai più accadere cose così spiacevoli e dare al paese una dignità diversa bisogna alzare l’asticella della qualità e voi potrete farlo iscivendovi presso uno dei corsi di laurea in Economia dell’università Niccolò Cusano. Studiatene l’offerta perché vi metterete in condizione di avere, a tesi discussa, un know-how molto diverso dalla media del passato ma anche dalla media dei vostri colleghi presenti. Ecco qualche considerazione interessante in merito.

Corsi di laurea Economia UnicusanoI corsi di laurea in Economia di Unicusano

I corsi di laurea in Economia di Unicusano godono del grande vantaggio di darvi la massima tutela del diritto alla studio. Il mix tra formazione a distanza e formazione in presenza, infatti, che è previsto per questi studi, vi mette in condizione di decidere solo in base ai vostri impegni e alle vostri attitudini cosa seguire da casa e cosa farsi insegnare de visu in aula dai docenti.

In entrambe le soluzioni, godrete di strumenti didattici moderni come i video delle lezioni su piattaforma eLearning, le LIM – lavagne interattive multimediali, le chat e le video-conference coi docenti e i Learning Center dotati di WiFi gratuita. Fatevi un’idea da soli spulciando il sito o facendovi un giro al seguente indirizzo:

Indirizzo: Via G. Parini, 7
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Email: informazioni@unicusano.it
Posta Elettronica Certificata: unicusano@pec.it

L’offerta di studi economici dell’università Niccolò Cusano, al momento, si snocciola in due corsi che sono i seguenti:

Laurearsi in Economia Aziendale e Management

Laurearsi in Economia Aziendale e Management è un modo moderno di approcciarsi ai temi esposti in apertura di guida. Questo tipo di professione è da tempo riconosciuta e richiesta in altri paesi d’Europa ed ora (con colpevole ma consueto ritardo) anche l’Italia ci arriva. La durata degli studi da manager aziendale è di tre anni.

Può avere accesso al corso chiunque abbia un diploma di scuola secondaria superiore e gli sbocchi professionali di un economista aziendale sono tutt’altro che scarsi. Potrete puntare a lavorare nell’amministrazione, nella contabilità e nel settore del controllo nelle imprese private e pubbliche. Avrete anche competenze per agire nella gestione delle risorse umane o nel management nelle imprese e nelle diverse funzioni aziendali.

La retta annuale per il corso triennale in Economia è di 3mila euro se scegliete solo la metodologia telematica, 3300 euro se andate sull’integrata e 3600 euro con la blended. Ogni retta è all-inclusive, nel senso che al suo interno ci sono tutti i libri di testo e tutto il materiale didattico necessario che potrete scaricare facilmente in pochi click.

Il viaggio che state compiendo partendo dallo spunto del fatto di cronaca del bilancio di Roma bocciato dall’Oref arrivando fino agli studi accademici di Economia che potreste seguire ha bisogno di una piccola pausa proprio ora che siete nel mezzo. E’ necessario, infatti, che capiate che questo aricolo è ben fatto e pieno di informazioni ma anche che non può assolutamente essere esaustivo. Per questa ragione, alla fine della sua lettura, andate a completarlo con altri dati, quelli, per esempio, che infiliamo con regolarità negli articoli del nostro blog universitario di Torino. Usate anche l’apposito form di richiesta di informazioni per fugarvi i dubbi irrisolti o non ve lo perdonerete mai.

Ora che è stato chiarito questo passaggio, continuiamo ad analizzare il bouquet di corsi di laurea economici di Unicusano con altre considerazioni.

Diventare esperti di Scienze Economiche

L’opportunità di diventare esperti di Scienze Economiche è racchiusa tutta nel corso di laurea magistrale che Unicusano offre ad hoc. Si tratta di un iter la cui durata è di due anni e che presenta alcune interessanti peculiarità tra cui le competenze di un laureato magistrale in Economia che sono, secondo il sito ufficiale, le seguenti:

  • consulenza aziendale nelle diverse forme e nei differenti settori dell’area aziendale;
  • consulenza professionale nell’ambito del settore dei mercati finanziari;
  • supporto e consulenza al management nell’ambito dei servizi finanziari e commerciali svolta prevalentemente alle dipendenze di Istituti bancari, assicurativi e finanziari;
  • rilevazione, elaborazione, gestione e monitoraggio e analisi di dati statistici utili a fini descrittivi e previsionali nei diversi ambiti aziendali.

Con questo attrezzato know-how, va da sè che le opportunità di lavoro di un esperto in Scienze Economiche siano elevatissime. Potrete entrare come specialisti di un’impresa privata ma potreste anche operare nel settore della contabilità senza escludere tutto quel che concerne le attività finanziarie.

Master in Redazione del Bilancio d’Esercizio

Seppur non del tutto in linea con le informazioni sui corsi di laurea in Economia di Unicusano, ci sentiamo di dovervi parlare del master in “Redazione del Bilancio d’Esercizio” in questa guida perché lo spunto iniziale del tutto è stato il bilancio di Roma bocciato dall’Oref.

In un’ottica di migliorare il nostro paese, dovete passare all’idea che una laurea sia un ottimo titolo di studio ma non il punto d’arrivo. Ecco perché iniziamo ad ilustrarvi una formazione post laurea economica che proprio sul tema del bilancio opera. Che sia un upgrade di professionalità lo dimostra la lista di chi può iscriversi a questo master in redazione di bilancio che, secondo il sito ufficiale, sono:

  • Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili;
  • Amministratori di Aziende;
  • Consulenti del lavoro;
  • Avvocati;
  • Tax manager;
  • Amministrazione finanziaria;
  • Organi di controllo aziendale;
  • Laureati in discipline tecnico-scientifiche che intendono specializzarsi o approfondire la materia.

Le materie di un esperto in redazione di bilancio sono molto specialistiche. Dallo stato patrimoniale al bilancio d’esercizio nella sua creazione, dal conto econonico ai giustio criteri della sua valutazione, dalle operazioni di chiusra dei conti alle novità normative in merito, dal rendiconto finanziario al bilancio delle piccole imprese, dalla procedura di approvazione e pubblicazione del bilancio stesso fino alle mosse fiscali corrette.

Il costo per imparare a redigere bilanci di esercizio è di 1500 euro che vi daranno diritto a 1500 ore di lezioni complessive pari a 60 CFU crediti formativi universitari. La retta può essere divisa in due tranche da 750 euro l’una pagabili a distanza di 30 giorni lavorativi. Si fa notare che esiste una precisa quota d’iscrizione ridotta, pari a € 1.250,00 (milleduecentocinquanta/00) per le seguenti categorie:

  1. Dipendenti della Pubblica Amministrazione;
  2. Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili iscritti all’Albo;
  3. Consulenti del lavoro;
  4. Avvocati iscritti all’Albo;
  5. Laureati Unicusano.

Complimenti, avete già superato un primo piccolo grande scoglio. Avete letto fino alla fine la guida sulla formazione in Economia di Unicusano che potreste darvi e che ci è “venuta in mente” dai recenti e spiacevoli fatti di attualità legati al bilancio di Roma bocciato. Ora, però, seguite i nostri consigli dati a metà articolo e continuate la ricerca di informazioni sul vostro futuro anche usando i nostri canali social ufficiali.

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