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Meditazione per studiare: consigli utili e possibilità di utilizzo

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Certe cose siamo abituati a vederle solo in un certo modo. Perché? Perché non siamo abituati a vederle davvero. Tutte le opportunità che il fisico umano offre, infatti, ci sono quasi oscure ma sono all’ordine del giorno per chi si è preso la briga di approfondire questi temi. Il vantaggio di tutto ciò è che questo genere di sapere lo potete usare anche voi e a vostro vantaggio. In che senso? Nel senso che la meditazione per studiare è una realtà e vi mette in condizione di arrivare agli esami non provati e con la mente perfettamente allineata al corpo durante questa faticosa parte della vostra vita in cui state sui libri quasi tutto il giorno ed in cui il cervello deve fare gli straordinari. Vi sentite abbastanza curiosi da approfondire? Vi va? E allora ecco qualche informazione sul tema e qualche dritta su come certe tecniche psico-fisiche possano essere intrecciate all’offerta didattica di Unicusano Torino. Fate un buon viaggio con questo articolo.

Prima di addentrarci nel giardino di rose della meditazione per studiare, premettiamo che l’argomento è talmente ampio che in questo pezzo avrete solo un assaggio, solo la possibilità di aprire una porta. Dall’altra parte, oltre la soglia, vi aspetta un mondo molto ampio che potrete e dovrete scoprire anche raccogliendo le briciole che il web lascerà per voi e che noi contribuiremo a darvi in diversi modi. Per esempio coi tanti e regolari articoli che pubblichiamo sul blog universitario di Torino ma non solo. Anche con le risposte che diamo ai quesiti che ci potrete porre attraverso l’apposito form di richiesta di informazioni.

Ora che questo passaggio è chiaro, capiamo come meditare studiando con alcune considerazioni che riportiamo qua  di seguito. Partiamo da sei passi chiave per meditare al fine di migliorare lo studio. Mettendo insieme quel che si dice sul web, eccoli qua sintetizzati:

  1. Assumete la giusta posizione: si tratta di sedersi con una postura diritta, le gambe incrociate e gli occhi chiusi. E’ possibile appoggiare la schiena al muro qualora si abbiano problemi fisici perché l’importante è che non ci sia alcuna tensione nei muscoli:
  2. Concentratevi nell’azione di discernere: si tratta di “iniziare a distinguere il sorgere spontaneo dei pensieri dal pensiero elaborato“. Dovete lasciarvi andare al flusso libero della testa tra ciò che vi passa nella mente a voi e ciò che avete sentito;
  3. Focalizzatevi sul presente: gli esperti consigliano di “minimizzare i pensieri che ci arrivano dal passato o dal futuro come proiezioni del presente“. Aiutatevi visualizzando un fiume, dove vedete i vostri pensieri disturbanti scorrere via dal margine del fiume che rappresenta il vostro presente;
  4. Ancoratevi al respiro: si tratta di “utilizzare il respiro come ancoraggio durante la meditazione” che poi significa sciogliere le tensioni del corpo con la giusta tecnica diaframmale;
  5. Usate la tecnica dei 21 Respiri: serve a darsi un ritmo costante che vi astrarrà dai pesi della quotidianità grazie alla ripetitività dell’azione;
  6. fatevi invadere dalla delicatezza, che poi è un chiaro invito a non forzare mai. Se qualche passaggio si inceppa, tornate indietro e riprovate senza ansia.

Usare l’ipnosi per memorizzare

Dipende da voi quanto volete spiritualizzare l’approccio allo studio del corso di laurea. Di possibilità in tal senso, infatti, ce ne sono moltissime di cui alcune più verticali.

E’ il caso dell’usare l’ipnosi per memorizzare. Come dimostra questo video in calce, entrando nella sfera del vostro inconscio potrete lasciar cadere la zavorra che vi ha messo la vita quotidiana e lasciare spazio solo all’apprendimento:

I migliori mantra per studenti

Se vi state chiedendo il mantra cos’è, è bene chiarirlo quanto prima. Si tratta di una formula sacra, la cui natura è presente dalla notte dei tempi in tantissime culture orientali, che viene ripetuta ossessivamente e senza soluzione di continuità come una sorta di preghiera. la ragione è che le parole ripetute in questo modo annullano la mente sul superfluo e la mettono al centro del tema.

I migliori mantra per studenti vi aiuteranno a focalizzare quello che questa vita vi richiede. Eccoli selezionati per voi dalla rete:

Il cervello di uno studente:
5% Nomi
3% Numeri di telefono
2% Cose che ricorda per la scuola
90% Testi di canzoni
(Anonimo)

STUDIARE (verbo):
Atto di messaggiare, mangiare, navigare su internet e guardare la tv con un libro aperto vicino.
(Anonimo)

Piperita Patty è interrogata. “La risposta? Sì, signora… insomma, no signora… Quale pagina? Oggi? No, signora… Dove? Come, chi? Eh? Mi fa un favore, signora? Faccia di nuovo l’appello per vedere se sono presente!”.
(Charles M. Schulz)

Odio la scuola. Mi fa impazzire. Appena imparo una cosa, vanno avanti con qualcos’altro.
(Charles M. Schulz)

Un maestro non è chi insegna qualcosa, ma chi ispira l’alunno a dare il meglio di sé per scoprire una conoscenza che già possiede nella propria anima.
(Paulo Coelho)

L’insegnamento è lasciare una traccia di stessi nello sviluppo di un altro. E sicuramente lo studente è una banca dove è possibile depositare i propri tesori più preziosi.
(Eugene P. Bertin)

Non ho mai insegnato nulla ai miei studenti; ho solo cercato di metterli nelle condizioni migliori per imparare.
(Albert Einstein)

Lo scopo di un insegnante non è di creare gli studenti a sua immagine, ma di spingere gli studenti a creare una propria immagine.
(Anonimo)

5 giorni di scuola, 2 giorni di week-end, 9 mesi di scuola, 3 mesi di vacanze. Chi è quell’asino che ha sbagliato questa divisione?
(MensHumor, Twitter)

Mi piace andare a scuola, perché da grande faremo delle cene con tutti gli ex compagni di scuola.
(Altan)

Non ho mai permesso che la scuola interferisse con la mia istruzione.
(Mark Twain)

L’unica cosa bella della scuola è stare col tuo compagno di banco, sfogliare un libro, indicare le immagini brutte e dire: “questo sei tu”.
(TweetComici)

Condannare un giovane di genio alla fatica di una scuola è come mettere un cavallo da corsa su un tapis roulant.
(Samuel Taylor Coleridge)

Si può insegnare a uno studente una lezione al giorno; ma se gli si insegna la curiosità, egli continuerà il processo di apprendimento finché vive.
(Argilla P. Bedford)

Agli esami, gli sciocchi fanno domande cui i saggi non sanno rispondere.
(Oscar Wilde)

Ho 99 problemi e non andare a scuola li risolverebbe tutti.
(Anonimo)

Come si scopre quando gli studenti copiano? Dal fatto che improvvisamente spariscono gli errori grammaticali e compaiono le virgole.
(Ermanno Ferretti)

Cara Matematica,
Vai a comprarti una calcolatrici e risolviti i tuoi problemi.
Sono un adolescente, non un terapista.
(TweetComici)

Non accade quasi mai che un insegnante presenti ai suoi studenti “temi” scritti da lui o da altri adulti come esemplari per avviare o approfondire un’attività pratica di redazione di testi.
(L. Serianni, G. Benedetti)

In una classe, l’insegnante si aspetta di essere ascoltato. Lo studente pure.
(Ernest Abbé)

Se un insegnante non può insegnare tutte le materie, perché gli studenti devono studiarle tutte?
(Anonimo)

Se ci aveste spiegato di meno, avremmo capito di più
(Scritta su un muro della scuola)

Durante i miei nove anni alle scuole superiori non sono riuscito a insegnare niente ai miei professori.
(Bertold Brecht)

La scuola è solo un continuo ripetersi di “devo solo riuscire a superare questa settimana” ogni settimana.
(Anonimo)

Prima ero intelligente, poi ho incontrato la matematica.
(Anonimo)

Cara matematica
Mi piacevi
Finché non hai iniziato a fartela con l’alfabeto.
Con affetto, sei proprio una ***.
(TweetComici)

Miss Swanson, non capisco il quarto problema. Veramente, non capisco bene neanche gli altri tre. In realtà non capisco affatto la matematica. Parliamoci chiaro… non capisco nemmeno la scuola!
(Piperita Patty in Peanuts)

A scuola hanno chiesto a uno studente di dimostrare la legge di gravità e lui ha gettato l’insegnante fuori dalla finestra.
(Rodney Dangerfield)

Ci fanno uscire da scuola sapendo la data della battaglia di Hastings ma non sapendo aprire una birra con l’accendino.
(diodeglizilla, Twitter)

Avrebbe voluto dirle che studiare gli piaceva perché puoi farlo da solo, perché tutte le cose che studi sono già morte, fredde e masticate. Avrebbe voluto dirle che le pagine dei libri di scuola hanno tutte la stessa temperatura, che ti lasciano il tempo di scegliere, che non fanno mai male e che tu non puoi far loro del male.
(Paolo Giordano)

Bisogna sempre alternare lo studiare al produrre. Producendo senza studiare, cioè senza versarci in corpo materia prima, andiamo a rischio di esaurirci: studiando troppo, senza produrre rischiamo invece di crepare d’indigestione e soffocamento.
(Carlo Dossi)

Dev’essere proposito eguale dell’insegnante e del discepolo: che uno voglia giovare e l’altro apprendere.
(Lucio Anneo Seneca)

Quel momento imbarazzante in cui l’insegnante sta urlando furiosa, in classe sono tutti seri e tu invece stai per scoppiare a ridere.
(TweetComici)

Quel momento imbarazzante in cui in classe c’è silenzio e il tuo stomaco decide di fare il rumore di una balena morente.
(TweetComici)

Quel momento in cui dopo un compito in classe tutti si mettono a discutere sulle risposte e tu ti rendi conto di non averne azzeccata una.
(TweetComici)

Quel momento in cui in classe alzano tutti le mani per rispondere e la prof chiama proprio te.
(TweetComici)

Sotto l’occhio del maestro in procinto di interrogare, la scolaresca che non sa la lezione fa una faccia estranea e indifferente, a fiato sospeso e in un silenzio immoto, che per nasconder la paura di ognuno, scopre quella di tutti.
(Riccardo Bacchelli)

Quale che sia la materia insegnata, un professore scopre ben presto che, ad ogni domanda posta, lo studente interrogato ha a disposizione tre risposte possibili: quella giusta, quella sbagliata, quella assurda.
(Daniel Pennac)

La nostra insegnante parla sempre al suo amico immaginario chiamato “classe”.
(Anonimo)

Il 70% delle mani alzate in classe è per andare in bagno. Il 28% è gente che si stira. Il 2% sta salutando qualcuno dalla finestra.
(orporick, Twitter)

Rimedi naturali per aumentare la concentrazione

Se questa guida sulla meditazione per studiare vuole essere un aiuto, sempre di aiuto si parla quando entrano in campo settori come l’Erboristeria. Perché non c’è nulla di male ad assecondare, non in modo chimico, il nostro corpo, comunque sotto stress per gli esami e le sessioni di apprendimento.

Molti sono i forum di settore che spiegano i rimedi naturali per aumentare la concentrazione. Alcuni sono più noti e comprovati di altri per cui ve li riportiamo molto volentieri:

  • Ginkgo Biloba: si tratta di un albero originario dell’Asia centrale che arriva fino ad un’altezza di 40 metri. Le sue foglie hanno proprietà interessanti perché aumentano la circolazione sanguigna e quindi l’attività celebrale;
  • Ginseng Coreano: si tratta di un albero piccolo perenne appartenente alla famiglia delle Araliaceae. Si tratta il rizoma. Funziona molto bene come ricostituente ed è quindi ideale da assumere durante le “chiuse” di studio;
  • Eleteurococco: si tratta di un arbusto deciduo con rami spinosi appartenente alla famiglia delle Araliaceae. Si usa il rizoma. Aumenta la resistenza dell’organismo ed è quindi ideale per togliere di mezzo litri di caffè che non fanno affatto bene.

La metodologia di studio di Unicusano

La vostra mente non dovrà per forza solo essere allettata da queste tecniche di rilassamento per lo studio che vi stiamo proponendo. Molto stress ve lo toglie l’Ateneo stesso attraverso un’offerta didattica pensata ed erogata per assecondare le vostre esigenze.

La metodologia di studio di Unicusano, non a caso, mischia la FAD – formazione a distanza e la FIP – formazione in presenza in modo che non dobbiate mai rinunciare a nulla durante il vostro corso di laurea ma, soprattutto, in modo che possiate adattare lo studio alla vostra vita.

Se considerate certe materie troppo complesse da essere studiate da sole, potrete farvi supportare dai colloqui coi docenti e dalle lezioni presso il Learning Center. Se, invece, avrete impellenza di formarvi in orari atipici rispetto al percorso tradizionale di uno studente, potrete guardare i video delle lezioni su piattaforma eLearning senza limiti di orario.

Ora che avete aperto “il terzo occhio” su un argomento così importante come l’uso della meditazione per studiare, continuate il vostro cammino di ricerca. Sul web e attraverso i nostri canali tradizionali.