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Cos’è il microcredito: ecco tutto quello che devi sapere

Commenti disabilitati su Cos’è il microcredito: ecco tutto quello che devi sapere Studiare a Torino

Cos’è il microcredito? Saperlo ti tornerà utile per diverse ragioni. Innanzitutto perché l’attuale stato del mercato del lavoro non è ancora tra i migliori e, se è vero che le aziende stanno iniziando ad alzare la testa, è anche vero che la media degli stipendi dei dipendenti è davvero troppo bassa. Poi l’informazione sarà utile se credi che mettersi in proprio sia una possibilità affascinante ma, soprattutto, concreta. Se in greco antico la parola “crisi” significa “cambiamento”, infatti, allora forse è giunta l’ora di cambiare la tua vita diventando capo di te stesso. Lo stato e l’Europa te ne dà l’opportunità, appunto, con questo strumento finanziario che è un valido supporto per le startup in Italia e, quindi, un valido amico per il tuo futuro. Cerchiamo di definirne i contorni in questa mini-guida. Buona lettura e… buona fortuna.

Cos’è il microcredito? Te lo spieghiamo subito ma prima lasciaci spiegarti una premessa importante.

La ragione per cui mettiamo online ogni giorni gli articoli del nostro blog universitario di Torino è che crediamo nella forza dell’informazione. Forza che non può essere tutta chiusa in un solo articolo e che devi andare a cercare in più link nostri oppure, più semplicemente e più direttamente, facendoci domande attraverso l’apposito form di richiesta di informazioni.

Chiarito il punto, entriamo nel vivo della questione.

A cosa serve il microcredito

Come si legge dal sito Tasse-fisco.com, il microcredito consiste “nell’erogazione di finanziamenti finalizzati all’avvio o lo sviluppo di un’attività di lavoro autonomo o di microimpresa, organizzata in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa, ovvero a promuovere l’inserimento di persone fisiche nel mercato del lavoro”.

A cosa serve il Fondo di Garanzia

Ad integrazione del microcredito c’è questo strumento che non è finanziario ma garante verso il finanziatore dell’impresa che richiede i fondi.

Tecnicamente, in questa maniera, il soggetto richiedente non ha un contributo in soldi ma un garante nella richiesta di finanziamento. Una garanzia pubblica che alle banche dà una maggiore sicurezza di non esporsi a rischio e, quindi, una maggiore propensione a non interrompere il circuito virtuoso.

Chi può accedere al microcredito

Hai capito cos’è il microcredito e vuoi capire se puoi “essere della partita”?

Sarà così se sarai piccola o media impresa (ben delineate dalla normativa europea), inclusa “le imprese artigiane, presenti sul territorio nazionale, economicamente sane e appartenenti a qualsiasi settore, ad esclusione dei settori ritenuti sensibili dall’Unione Europea oltreché i consorzi e le società consortili, costituiti tra piccole e medie imprese di cui gli articoli 17, 18, 19 e 23 della legge 5.01.91 n. 317, e le società consortili miste di cui all’articolo 27 della medesima legge”.

Chi non può accedere al microcredito

I requisiti di ammissibilità alla richiesta del microcredito sono chiari come chiari sono gli esclusi.

Non possono chiedere un finanziamento i seguenti soggetti:

  • lavoratori autonomi o imprese titolari di partita IVA da più di cinque anni;
  • lavoratori autonomi o imprese individuali con un numero di dipendenti superiore alle 5 unità;
  • società di persone, società a responsabilità limitata semplificata, o società cooperative con un numero di dipendenti non soci superiore alle 10 unità;
  • imprese che al momento della richiesta presentino, anche disgiuntamente, requisiti dimensionali superiori a quelli previsti dall’articolo 1, secondo comma, lettere a) e b) del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, come aggiornati ai sensi del terzo comma della medesima disposizione ed un livello di indebitamento superiore a 100.000 Euro.

ATTENZIONE. Le società a responsabilità limitata (anche le unipersonali) e i titolati di società di persone e contribuenti con partita Iva aperta da più di 5 anni hanno anche altre limitazioni che vi invitiamo a scoprire leggendo attentamente la normativa sul microcredito.

Microcredito e Mise

Il rapporto tra microcredito e Ministero dello Sviluppo Economico è ovviamente strettissimo.

Per farti capire l’impatto che questo strumento di finanziamento alle startup ha avuto in Italia ti riportiamo i numeri del primo anno, il 2015:

  • più di 5.000 domande in sole 72 ore;
  • un totale di 20 milioni prenotati a fronte di una disponibilità complessiva di 40 milioni;
  • l importo medio dei finanziamenti è di 24.000 euro;
  • dei 20 milioni prenotati, già 2 milioni risultavano confermati a seguito della presentazione dei progetti, da parte delle imprese interessate, presso uno degli istituti che effettuano prestazioni di microcredito;
  • gli utenti registrati sono stati 4.863;
  • le domande di prenotazione presentate 5.016;
  • l’importo totale dei finanziamenti per i quali è stata prenotata la garanzia pari a 120.701.497 euro;
  • l’importo medio dei finanziamenti di 24.063 euro;
  • l’importo delle garanzie prenotate di 96.561.198 euro (80% dei finanziamenti);
  • le risorse prenotate 20.277.851 euro;
  • 88 le prenotazioni confermate di cui 41 hanno come soggetto finanziatore Unicredit e 14 Cooperfin.

*** Facendo un passo indietro, prima di pensare di metterti in proprio, forse ti interessa sapere quello che ti dice questo articolo sulla retribuzione di un tirocinio formativo ***

Cos’è il microcredito? Sai tutto.

Quale idea farti finanziare? Se lo sai, non dircelo. Piuttosto… agisci.