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Votazione di laurea: ecco la spiegazione di come si calcola

Commenti disabilitati su Votazione di laurea: ecco la spiegazione di come si calcola Studiare a Torino

Votazione di laurea? E’ importante per tanti aspetti, soprattutto per il vostro ingresso nel mondo del lavoro. In verità le aziende badano al sodo e quindi valutano le reali competenze che una risorsa umana ha ma, a parità di know-how (e succede più spesso di quanto crediate), la partita si gioca sul piano di come siete “usciti” dalla vostra proclamazione a dottori. Non solo. Se volete fare concorsi pubblici e provare ad entrare nella macchina statale, il voto finale della laurea ha grande peso. Giusto o sbagliato che sia, pesa ancor più dell’università in cui lo avete conseguito come se gli atenei siano tutti uguali (e non lo sono di certo). Per capire, quindi, come state messi prima della discussione della tesi e quanto dovrete stupire la commissione d’esame per risalire la china, ecco una mini-guida sul tema che si soffermerà anche su come calcolare il voto di partenza prima della sessione finale e su come calcolare l’aspirazione finale. Non vi resta che rispolverare il vecchio pallottoliere di quando eravate bambini e continuare a leggere.

Votazione di laurea? Non è la stessa cosa laurearsi con lode o per il rotto della cuffia. Non tanto nella vita reale, dove conta chi sa fare e chi ha voglia di imparare e dove i numeri lasciano il tempo che trovano, ma in campi di selezione.

In un mercato del lavoro in crisi da anni e in un paese in cui la media degli stipendi dei dipendenti è imbarazzante, aspirare ad un impiego pubblico ha assunto nuova luce. Se Paolo Villaggio prendeva in giro “gli statali” nei suoi mitici libri e film di Fantozzi, ora chi entra nel settore pubblico ha una migliore qualità di vita.

E quindi? Per entrare nel settore pubblico dovete superare esami pubblici, concorsi e selezioni dove si presentano migliaia e migliaia di persone. Molto farà la vostra preparazione ed il vostro ingegno ma non bisogna nascondersi dietro ad un dito: il peso del voto di laurea in un concorso pubblico è conclamato.

Se non avete una media di voto alta dai vostri esami, però, non dovete buttarvi giù. Considerate sempre che una tesi ben scritta ed una sua esposizione convincente possono tirar su e di molto la situazione.

Capiamo insieme da dove partite e quanta impresa dovete fare.

Il calcolo del voto di laurea

Nella definizione finale della votazione di laurea, parte della rotta la stabilisce la base da cui partite. Meglio vi farà capire la questione sapere come calcolare il voto di laurea che, sebbene muti in alcune sfumature da facoltà a facoltà, di base, segue questi criteri:

  • il voto di laurea è espresso in centodecimi;
  • per gli iscritti ai corsi attivati secondo la riforma del “3+2”, è necessario partire dal calcolo della media ponderata;
  • il voto medio si ottiene moltiplicando ogni singolo voto d’esame per il numero di crediti attribuiti all’esame (peso);
  • la somma dei prodotti ottenuti va divisa per la somma di tutti i crediti conseguiti negli esami sostenuti.

La formula del voto medio ponderato è espressa quindi così:

voto medio ponderato = (voto esame1 x crediti esame 1) + (voto esame2 x crediti esame2) + (…)
numero crediti complessivo

Il valore risultante viene moltiplicato per 110 e diviso per 30 per ottenere il voto medio ponderato espresso in centodecimi.

ATTENZIONE. Il voto di base ottenuto può aumentare a seconda dei bonus previsti dal regolamento di facoltà che danno peso:

  • alle lodi ottenute ai singoli esami;
  • alle attività extra curriculari svolte;
  • alle qualità del curriculum di studi.

Ultimo passaggio? Al voto medio ponderato, espresso in centodecimi, va sommato il punteggio che la commissione di laurea assegna alla tesi dopo la sua discussione.

Qua la differenza la fa l’impegno dello studente nella stesura della tesi che si divide in:

  • sperimentale:
  • compilativa.

E’ chiaro poi, che, se lo studente dimostra, nel corso dei mesi, voglia di trovare nuovi concetti per la materia che sta affrontando e li espone con chiarezza in fase di discussione, il giudizio della commissione di laurea sarà più alto e più alta sarà la votazione di laurea.

Come si calcola il voto di laurea

Ora che vi è più chiaro il calcolo del voto di laurea, come suggeriscono anche fonti di settore importanti come Studenti.it, facciamo un esempio pratico per fissare del tutto il concetto.

  • ESAME 1: voto 18 – 6 CFU;
  • ESAME 2: voto 20 – 4 CFU:
  • ESAME 3: voto 25 – 12 CFU.

Sommando i crediti avremo un totale di 22 CFU.

La formula da applicare per ottenere la media ponderata è la seguente:

[(18 x 6) + (20 x 4) + (25 x 12)] / 22 = (180 + 80 + 300) / 22 = 22,18

Considerato che il voto di ammissione alla seduta di laurea è in centodecesimi, questo è l’ultimo passaggio:

(22,18 x 11) / 3 = 81, 32 Il risultato ottenuto corrisponde al voto da cui il candidato parte.

La tesi porta un numero di crediti che prevede un’ulteriore aggiunta in seduta di laurea. Di solito, il punteggio di laurea che viene dato in seduta dalla commissione ha un tetto massimo di 6/7 punti che, in casi particolari, possono fare la differenza.

 

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Sapete tutto sulla votazione di laurea ma sui vostri attuali studi attuali? Ecco perché vi diciamo di stare con le antenne dritte.

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