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Lettera di dimissioni con preavviso: ecco come (e cosa) si scrive

Commenti disabilitati su Lettera di dimissioni con preavviso: ecco come (e cosa) si scrive Studiare a Torino

Lettera di dimissioni con preavviso? E’ bene iniziare a conoscere anche questi aspetti del mercato del lavoro moderno dove i confini non sono più solo quelli italiani ma almeno quelli europei (“almeno” perché gli Stati Uniti sono molto meno lontani di quanto si pensi). Se è vero che non siamo ancora fuori dalla crisi, è onesto e pacifico affermare che le opportunità di lavoro specializzato ci sono e spuntano a volte anche all’improvviso. Perché certi know-how non esistono fino al giorno prima e perché l’offerta didattica delle università telematiche come l’Unicusano sono così attuali e settate sulle reali necessità del mondo che master e corsi di specializzazione escono di continuo. Va da sé che potreste aver bisogno di sapere come cambiare in fretta posto di lavoro per non perdere occasioni nuove. Questa mini-guida, in merito, vi toglierà tanti dubbi. Buona lettura.

Lettera di dimissioni con preavviso? E’ un vostro diritto ma lo dovete esercitare nel migliore dei modi. Ecco alcune informazioni dettagliate a riguardo. Innanzitutto contestualizziamo il discorso: si sta parlando di un dipendente dimissionario legato ad un’azienda da un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Se questa precisa figura lavorativa ha la volontà di andare via, deve ufficializzare la propria scelta di risolvere il rapporto e di lasciare il proprio incarico facendo pervenire al datore di lavoro o all’ufficio risorse umane della propria azienda una lettera di dimissioni che sottolinei e ribadisca senza dubbi “la volontà di rispettare i tempi di preavviso previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di appartenenza e che, a scanso di fraintendimenti ed incomprensioni, faccia esplicito riferimento alla data ultima di presenza in azienda”.

In pratica, gli elementi minimi di una lettera di dimissioni con preavviso che devono esserci per dare certezza di validità legale e di correttezza formale sono:

  •  nome, cognome e recapiti del lavoratore;
  • riferimenti del datore di lavoro;
  • volontà di terminare il rapporto lavorativo;
  • data di decorrenza delle dimissioni;
  • data ultima di presenza in azienda;
  • data di consegna o di spedizione della lettera;
  • firma del dipendente dimissionario;
  • spazio per la firma del datore di lavoro.

La lettera di dimissioni

Nell’ottica di spiegarvi per bene come preparare una lettera di dimissioni con preavviso, segnaliamo anche che la missiva può essere recapitata all’azienda sia tramite consegna a mano presso l’ufficio risorse umane sia direttamente al datore di lavoro nel caso di aziende di piccole  e medie dimensioni.

Potreste anche spedirla via posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

E se non è possibile la garanzia del pieno rispetto dei tempi di preavviso previsti? Sarete obbligati a specificare nella missiva la data ultima di presenza in azienda. Il datore di lavoro non avrà, comunque, diritto di opporsi a questa vostra decisione ma avrà modo di trattenere una cifra pari al compenso che avreste maturato in un periodo pari a quello di mancato preavviso.

In buona sostanza non sarete pagati per i giorni in cui non lavorerete.

I più importanti studi di diritto del lavoro, comunque, caldeggiano il cercare un accordo amichevole con il datore di lavoro, anticipando questa esigenza prima che la data di termine del rapporto venga ufficializzata e facendo richiesta di essere esonerati dal periodo di preavviso.

Le dimissioni volontarie

Se siete interessati a dare le dimissioni volontarie, quindi, dovrete compilare (o farvi compilare) una lettera di dimissioni con preavviso come questo facsimile. Attenzione, però, ad analizzare per bene il vostro caso. Magari, superficialmente, pensate di dover dare voi il preavviso ma alcune circostanze potrebbero portarvi in altri specifiche situazioni.

Ricordiamo che i principali motivi per interrompere un rapporto di lavoro sono i seguenti:

Con l’approvazione e l’entrata in vigore del “Jobs Act”, a partire dal 12 marzo 2016, le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere svolte solo attraverso mezzi telematici.

Perché? L’intento era ed è di arginare il mal costume del contrastare il fenomeno delle “dimissioni in bianco“, una pratica molto diffusa che sino ad oggi ha penalizzato i lavoratori più deboli.

Ora sapete cosa scrivere e cosa non scrivere in una lettera di dimissioni con preavviso. Sapete fare le cose per bene e, quindi, sapete come tutelare i vostri interessi di risorsa nel mondo del lavoro moderno. Una delle principali tutele in tal senso, però, non ve lo dimenticate, è che dovete studiare nel miglior modo possibile.

Il know-how fa la differenza e sta a voi individuare quello che più è appetibile dalle aziende. Come? Anche leggendo in rete quel che vi serve di sapere o, meglio, leggendo con regolarità tutti i nostrarticoli del blog universitario di Torino.

Attraverso l’apposito form di richiesta di informazioni, infine, potrete farci quesiti diretti per non dar modo di lasciare inevasi i vostri (amletici) dubbi.