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Come scrivere una tesi compilativa in scienze dell’educazione: la guida completa

Commenti disabilitati su Come scrivere una tesi compilativa in scienze dell’educazione: la guida completa Studiare a Torino

Ti sei iscritto a Scienze dell’educazione a Torino e stai per raggiungere l’agognato traguardo? La tesi non è solo il documento che sancisce il completamento della carriera accademica, ma è anche il biglietto da visita per il futuro percorso professionale.

Scrivere una tesi richiede perseveranza, determinazione e attenzione ai  minimi dettagli. Può sembrare demoralizzante pensare di dover scrivere un testo di centinaia di pagine e sottoporlo all’attenzione di studiosi da cui dipenderà la tua valutazione.

Tuttavia, affrontando il lavoro con la giusta consapevolezza, potrai dedicarti alla stesura della tesi senza corse o stress aggiuntivi. Leggi questa breve guida per sapere come organizzare la tua tesi compilativa in scienze dell’educazione e partire col piede giusto.

Cos’è una tesi compilativa?

A differenza della tesi sperimentale, la tesi compilativa prevede la raccolta e l’elaborazione di fonti e bibliografie in grandi volumi. I requisiti relativi ai singoli articoli, al loro numero e ai metodi di pubblicazione possono variare tra le diverse discipline.

Nell’elaborato lo studente porta avanti un determinato punto di vista sull’argomento, confrontando la letteratura presente sul tema. Nella sintesi da presentare alla commissione di laurea, dovrà argomentare la sua tesi in maniera chiara ed esaustiva.

Dove cominciare a scrivere la tesi?

Prima di prendere carta e penna, devi capire che ogni ateneo ha le sue esigenze a questo riguardo. Questo è il motivo per cui non esiste una risposta precisa a una domanda come “quanto dovrebbe essere lungo un elaborato di tesi?”. Alcune università ammettono documenti di tesi brevi anche di 30 pagine ma, se stai concludendo il tuo percorso di master o dottorato, la tesi dovrebbe essere lunga almeno 200 pagine.

Comunque i requisiti di lunghezza non sono rigidi: l’importante è che la tesi tratti l’argomento scelto in maniera completa ed esauriente. Dovresti consultare il tuo supervisore per avere consigli sulla lunghezza più appropriata.

È fondamentale iniziare il processo di scrittura degli articoli il prima possibile. Non è necessario enfatizzare eccessivamente la pianificazione o mirare ad avere uno schema perfetto della sua struttura prima di iniziare a scrivere.

Di seguito abbiamo raccolto dei suggerimenti riguardanti le varie fasi del processo di compilazione della tesi, con alcuni consigli pratici relativi alle diverse fasi.

  • Definire l’argomento di ricerca. Il lavoro verso la stesura di una tesi compilativa in scienze dell’educazione inizia con la definizione dell’argomento di ricerca. Annota un potenziale argomento o una serie di idee. Delinea i testi che riguardano la tua dissertazione, includi eventuali idee iniziali e problemi di ricerca. Non rimanere bloccato alla prima stesura. L’argomento può cambiare e essere ri-focalizzato durante il progetto di tesi. Non è necessario sapere tutto in anticipo. Scrivere una prima bozza probabilmente ti ispirerà con nuovi spunti.
  • Stendere lo schema della tesi. Un primo schema deve trattare tutti i punti da discutere nella tesi compilativa. Fissa un argomento principale e dividilo in sotto argomenti, che costituiranno i diversi capitoli e paragrafi del tuo elaborato.
  • Raccogliere la bibliografia. Non puoi stendere una prima bozza se prima non raccogli la letteratura riguardante l’argomento scelto. Tuttavia, non è pratico accatastare una grande pila di libri nell’angolo del tavolo. Piuttosto, seleziona del materiale pertinente, ad esempio 5-10 libri e 10-30 articoli scientifici: ciò ti aiuterà a familiarizzare con l’argomento e ad avere un primo livello di comprensione della tua ricerca. Chiedi consiglio al tuo supervisore e ai colleghi nella scelta dei libri e degli articoli.

La struttura della tesi

Ora proviamo a farci un’idea generale della struttura del documento della tesi. In effetti, le variazioni sono possibili, ma ecco le linee guida  generali.

Il frontespizio

Il frontespizio della tesi contiene tutte le informazioni chiave sul documento. Di solito include titolo della tesi, nome dello studente e facoltà e corso di laurea. A volte include anche il numero di matricola, il nome del supervisore e il logo dell’università.

Il tuo supervisione sarà in grado di dirti esattamente cosa dovrebbe essere incluso nel frontespizio e come dovrebbe essere formattato. Assicurati di verificare l’esistenza di eventuali linee guida specifiche per margini, spaziatura e dimensione del carattere.

Chi legge il frontespizio deve capire subito l’argomento della tesi, motivo per cui deve essere chiaro ed immediato. Una mossa intelligente è quella di scriverlo per ultimo poiché, avendo una visione globale più chiara, sarà più rappresentativo.

Indice

L’indice è di primaria importanza, soprattutto nelle tesi più corpose. Consente di avere una panoramica immediata degli argomenti trattati, con la relativa numerazione. Possiamo considerarlo come la mappa della tesi, fondamentale per l’orientamento di chi legge.

Abstract

Pur essendo facoltativo, l’abstract è una componente importante di una tesi compilativa. Presentato all’inizio della tesi, si può intendere come la prima descrizione sostanziale del tuo lavoro letta da un esaminatore esterno.

L’abstract è un riassunto dell’intera tesi. Presenta tutti gli elementi principali del tuo lavoro in una forma altamente condensata. Un abstract spesso funziona, insieme al titolo della tesi, come testo a sé stante.

Introduzione

Una buona introduzione deve coinvolgere il lettore illustrandogli gli argomenti chiave della tesi. Qui si parla anche della motivazione che ha spinto alla scelta di quella tematica, dei metodi di ricerca adottati e delle eventuali difficoltà riscontrate in sede di stesura.

La durata dell’introduzione dipenderà dalla lunghezza dell’intera tesi. Di solito, un’introduzione costituisce circa il 10% del conteggio totale delle parole.

Il corpo del testo

È il cuore della tesi, suddiviso in capitoli e paragrafi. Il numero dei capitoli varia in base all’argomento trattato e alla tipologia di tesi scelta.

La conclusione

Questa parte dovrà principalmente rispondere alle domande poste nell’introduzione.

Sebbene tu possa incoraggiare i lettori a mettere in discussione le loro opinioni e riflettere sul tuo argomento, non dovresti lasciare questioni in sospeso. Assicurati di aver concluso tutti gli interrogativi e spiega perché la tua tesi è importante per il suo campo di ricerca.

La bibliografia e la sitografia

A fine tesi è importante raggruppare ed elencare tutte le fonti utilizzate nella stesura dell’elaborato. Scrivi sempre tutte le fonti che consulti, siano esse scritte (documenti, libri, articoli di giornale, riviste) oppure digitali.

I ringraziamenti

Scrivere riconoscimenti per la tesi è, probabilmente, una delle parti meno impegnative della scrittura della tua tesi.

Nella maggior parte dei casi, non ci sono regole particolari su come scrivere questa sezione. Tuttavia, assicurati di menzionare le organizzazioni e le persone che hanno attivamente supportato la tua ricerca, anche tramite consulenza accademica. È una buona idea spendere qualche parola sul tuo supervisore; anche menzionare i parenti e gli amici che ti hanno sostenuto in questo percorso è un’ottima idea.

Verifica i requisiti previsti per la posizione della sezione dei riconoscimenti. Alcuni atenei consigliano di posizionarla subito dopo l’abstract, mentre c’è chi suggerisce di scriverla dopo la conclusione.

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